lunedì 19 ottobre 2009

WE'RE TEENAGERS, WE DON'T CARE.




WE'RE TEENAGERS,
WE ARE FUCKED!!

venerdì 9 ottobre 2009

All the lonely people, where do they all come from?

C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.



E io mi impegno facendo la stupida,eppure è troppo..
Non riesco a farla..
Magari guardando il solito film
Che ormai hanno già visto tutti..
O ascoltando la solita canzone.
Il punto è che è struggente...
Se mi distraggo, non ce la faccio.
E allora lo scrivo nel blog,
tanto vale affrontarlo.
Sono stata l'unica ad accorgermi che un lampione spento si è acceso all'improvviso?

Mi viene la frizzantina al naso.
La visione si fa sfocata.
E adesso scende.
Fa male.
Tanto male.


«La solitudine è ascoltare il vento
e non poterlo raccontare a nessuno.»

JM

giovedì 8 ottobre 2009

Posso annientare una persona che poi annienterà me, ma avrò appagato me stessa, le mie voglie, e in qualche caso, personale giustizia.

E’ come essere innamorati di una persona che non ricambia.
Indeciso se restare lì a tirare la corda, compiere di tutto per far cambiare idea all’altra persona, pensando, magari, di riuscire ad ottenere qualcosa di corrisposto.
O se andarsene con la corda in mano, mettendosela via.
Cos’è meglio fare? Allora? Io non demordo ed egocentricamente mi fa comodo.
Riesco non perdere la speranza di ottenere il ricambio.
E se nulla otterrò non me ne andrò via. Non mi imporrò nulla.
Tutto sfumerà, da solo, quando sarà ora e quando mi sentirò pronta.
Pionieri si diventa. Buttarsi a capofitto nelle opportunità e nelle passioni.
Concedersi capricci che si ha voglia di permettersi.
Riuscire a rimanere vivi commettendo quelli comunemente chiamati “peccati” ed “errori”.
Sentirsi liberi di fare quello che si ha voglia e che piace, anche solo per levarsi lo sfizio.
Come cantare liberamente la propria canzone preferita mentre si passeggia per la strada.
Come provare una droga per vedere cosa succede.
Come buttarsi in una fontana per il gusto di farlo.
Come tagliarsi i capelli da soli per tentare di scoprirsi parrucchieri.
Come non vergognarsi di un’azione che si ritiene imbarazzante compiere.
Come fare l’amore in un quadrato d’erba di una zona residenziale.
Come vivere pensando che non ci sia nulla da perdere.




martedì 6 ottobre 2009

Puntuale come un orologio svizzero. Sono le 3:30.

Ho talmente tanti pensieri che non riesco a concentrarmi nemmeno su uno. Fila?

Come in quinta elementare,l'ultimo giorno di scuola.
Siamo quasi fuori,siamo forse tutti un pò più grandi.
O meglio ci crediamo tutti un pò più grandi.
L'atrio è grande.
Affollatissimo di bambini con gli zaini più grandi di loro stessi.
La campanella suona.

Via.
Cominciamo a correre tutti verso la porta con il maniglione antipanico.
Tutti.
Spintoni,gomitate.
Arriva di tutto.
Ma non ce ne fregava niente,noi volevamo varcare quella cazzutissima porta.
Sbam.
Sono nella porta.
Sì ma cazzo sono incastrata nella porta.
Letteralmente nella porta.
Insieme ad altri due bambini.
La foga ci ha intrappolati.

Incastrati,mi viene quasi da ridere.
Uno due e tre.
Sbam.
Non riusciamo ad uscire.
Siamo troppi.
E così va con i miei pensieri.
Riuscite a capirmi?
Riuscite?



"I've been addicted to you."