Indeciso se restare lì a tirare la corda, compiere di tutto per far cambiare idea all’altra persona, pensando, magari, di riuscire ad ottenere qualcosa di corrisposto.
giovedì 8 ottobre 2009
Posso annientare una persona che poi annienterà me, ma avrò appagato me stessa, le mie voglie, e in qualche caso, personale giustizia.
E’ come essere innamorati di una persona che non ricambia.
Indeciso se restare lì a tirare la corda, compiere di tutto per far cambiare idea all’altra persona, pensando, magari, di riuscire ad ottenere qualcosa di corrisposto.
Indeciso se restare lì a tirare la corda, compiere di tutto per far cambiare idea all’altra persona, pensando, magari, di riuscire ad ottenere qualcosa di corrisposto.
O se andarsene con la corda in mano, mettendosela via.
Cos’è meglio fare? Allora? Io non demordo ed egocentricamente mi fa comodo.
Riesco non perdere la speranza di ottenere il ricambio.
E se nulla otterrò non me ne andrò via. Non mi imporrò nulla.
Tutto sfumerà, da solo, quando sarà ora e quando mi sentirò pronta.
Pionieri si diventa. Buttarsi a capofitto nelle opportunità e nelle passioni.
Concedersi capricci che si ha voglia di permettersi.
Riuscire a rimanere vivi commettendo quelli comunemente chiamati “peccati” ed “errori”.
Sentirsi liberi di fare quello che si ha voglia e che piace, anche solo per levarsi lo sfizio.
Come cantare liberamente la propria canzone preferita mentre si passeggia per la strada.
Come provare una droga per vedere cosa succede.
Come buttarsi in una fontana per il gusto di farlo.
Come tagliarsi i capelli da soli per tentare di scoprirsi parrucchieri.
Come non vergognarsi di un’azione che si ritiene imbarazzante compiere.
Come fare l’amore in un quadrato d’erba di una zona residenziale.
Come vivere pensando che non ci sia nulla da perdere.
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